Il il ruolo del cristianesimo e della Chiese crisiane
Crisianesimo nel passato, cristianesimo nel presente, cristianesimo nel futuro
Il cristianesimo e in particolare il cristianesimo cattolico è la religione ufficiale
italiana e la cristiana è di gran lunga la più diffusa presso la popolazione. Questo
fatto è da ricercare nelle origini del cristianesimo stesso, religione che ha avuto in Roma
il suo primo e principale centro di diffusione e che tutt'oggi, a distanza di venti
secoli, svolge il ruolo di principale centro della cristianità e di
capitale del cristianesimo. Quindi per via dell'associazione tra l'origine del cristianesimo e l'Italia
deriva questa profonda radicazione tra la religione cristiana e il nostro Paese, sia nel
passato sia nel presente, sia nel campo artistico-culturale sia in quello politico-sociale:
è cristiana la quasi totalità dell'arte figurativa italiana, è cristiana la produzione
letteraria, è cristiana la politica.
L'onnipresenza del cristianesimo nella storia d'Italia ha spesso reso difficile una
separazione fra il mondo laico e quello religioso cristiano, e questo è ancor più vero
nelle realtà locali, dove la radicazione del cristianesimo la si nota nella miriade di
chiese ed edifici religiosi e di culto diffusi in ogni parte del territorio.
Tutto questo è sostenuto da una capillare diffusione dell'autorità religiosa cristiana
come è facile notare dalle numerose diocesi presenti, diocesi che fungono da tramite
tra la comunità cristiana e l'autorità religiosa centrale del papa.
Pressoché ogni città italiana per quanto piccola è sede vescovile.
Novi ligure con i suoi 30 mila abitanti, è la terza della provincia di Alessandria e
la più importante di tutta l'area meridionale, come dimostra l'afflusso quotidiano a Novi,
per ragioni di lavoro, studio, salute e acquisti di parte dei residenti delle campagne e
colline circostanti e delle valli dell'appennino ligure.
Poiché a tale fondamentale ruolo non corrisponde un'altrettanto adeguata importanza della
città di Novi Ligure in ambito ecclesiastico, è nato questo comitato politico
promotore della erezione di una
nuova diocesi nel territorio novese, che vedrebbe Novi Ligure ottenere
il giusto riconoscimento di sede vescovile, posizione che le spetterebbe come città
capoluogo di un ampio territorio tra la Liguria e il Piemonte.
Lo scopo del comitato è sensibilizzare l'opinione pubblica e le autorità al fine di scindere la diocesi
di Tortona elevando la città di Novi Ligure a sede vescovile.